Comitati cittadini in prima linea contro l'inquinamento

Comitati cittadini in prima linea contro l’inquinamento

Da sempre i comitati di cittadini sono in prima linea con associazioni e operatori, impegnandosi per sensibilizzare le persone sulle problematiche della nostra società, cercando di rappresentare un’opportunità concreta di azione e prevenzione per l’ambiente che ci circonda.

Oggi più che mai è necessario essere consapevoli che viviamo in un sistema chiuso, dove ogni noncuranza si riflette sulla nostra vita. Un po’ come in una palla di vetro con la neve: tutto ciò che è disperso, continua a fluttuare al suo interno. Lo stesso accade anche nella nostra atmosfera.

mondo come palla di vetro

Un piccolo passo indietro…

Nella sua composizione l’atmosfera presenta il 77% di azoto molecolare (N2), il 20,7% di ossigeno e le restanti parti, oltre a gas rari, sono monossido di carbonio (CO) e anidride carbonica (CO2).

Con lo sviluppo industriale ed il crescente utilizzo di combustibili fossili, in atmosfera si sono accumulati numerosi composti e gas, differenti da quelli già naturalmente presenti, alcuni dei quali sono pericolosi per la salute e l’ambiente.

Di conseguenza, è diventato necessario monitorare le concentrazioni dei gas atmosferici e degli NOx (NO – NO2), perché N2 è molto stabile nella sua forma molecolare pura, ma tutti i suoi ossidi sono invece piuttosto “cattivi”.

L’NO2, come spiegato nel precedente articolo, è soprattutto causa di problemi all’apparato respiratorio e di peggioramenti delle varie patologie polmonari causate, ad esempio, dalle polveri sottili (PM10 e PM2.5).

L’NO non è da meno, secondo molti studi, è causa di alcune patologie neurodegenerative essendo prodotto “naturalmente” dopo il deterioramento delle cellule gliali, se stimolate da altre sostanze chimiche.

Associazioni di cittadini sul territorio italiano

Diciamolo: tutto ciò che facciamo ha delle conseguenze. Ecco quindi che le comunità cercano di porre rimedio creando associazioni di persone (Cittadini per l’Aria a Milano), professionisti (ISDE associazione medici per l’ambiente) o enti (SNPA consorzio delle varie ARPA) e facendo informazione.

La realtà milanese: Cittadini per l’Aria

Circa tre anni fa, a Milano è nata l’associazione non profit Cittadini Per l’Aria, forse una delle prime associazioni a scendere in campo per promuovere la sensibilizzazione sulle tematiche riguardanti la qualità dell’aria, proponendo soluzioni e strategie che siano basate su evidenze scientifiche e per spronare imprese e amministrazioni pubbliche ad un differente approccio sui temi ambientali.

Tra i progetti attuati dall’associazione milanese troviamo “NO2, NO grazie!”, che prevede la realizzazione di una mappa dei gas inquinanti nella città di Milano, e “Facciamo respirare il Mediterraneo”, il quale si focalizza soprattutto sull’informazione riguardante gli inquinanti che derivano dalle emissioni navali, che spesso soffocano le città portuali.

Cittadini per l’Aria, con il sostegno di ClientHeart e dell’associazione AIPI, ha anche effettuato un ricorso al TAR di Milano contro la Regione Lombardia sul Piano Regionale di Interventi per la qualità dell’Aria. Il PRIA non è stato in grado di garantire un miglioramento della qualità dell’aria e di impedire il superamento delle concentrazioni di polveri sottili e di NO2, che in certe aree della città presentavano valori due o tre volte superiori ai limiti di legge.

Inoltre, nuovi comitati di Cittadini per l’Aria si sono formati anche in altre città italiane, tra le quali troviamo Brescia e Roma, e che si pongono i medesimi obiettivi per la tutela ambientale e del benessere.

Restando sempre a Milano, un’altra iniziativa che si batte per la difesa dell’ambiente e della qualità dell’aria è Chiamamilano, nata grazie all’impegno dei coniugi Moratti e di un forte nucleo promotore.

Chiamamilano contribuisce a realizzare progetti per migliorare la qualità di vita urbana, coinvolgendo attivamente la cittadinanza, raccogliendo idee e necessità per rendere Milano una città migliore e offrendo ai cittadini spazi per confronti e incontri.

Tra i diversi progetti promossi dall’associazione, EducAria ha l’obiettivo di promuove l’informazione e l’educazione ad atteggiamenti consapevoli e rispettosi verso l’ambiente, in particolare per la qualità dell’aria. A questo proposito, Chiamamilano offre l’opportunità di posizionare il proprio laboratorio mobile nei cortili scolastici e permettere alle classi di seguire lo svolgimento dei campionamenti e le spiegazioni dei tecnici.

A Bologna nasce AriaPesa

Con il supporto di Cittadini per l’Aria, a Bologna è nata AriaPesa, iniziativa che vede partecipare al suo interno diverse associazioni, tra le quali troviamo: A.MO. Bologna ONLUS, che svolge campagne di promozione e divulgazione, supportando politiche al sostegno di una mobilità sostenibile nei territori della Provincia di Bologna e della regione Emilia-Romagna, e l’associazione CampiAperti, composta da agricoltori e consumatori che sostengono l’agricoltura biologica e contadina. Tra i promotori della rete c’è anche il comitato Rigenerazione No Speculazione, che si batte per la sopravvivenza del bosco urbano dei Prati di Caprara nel comune di Bologna.

Inoltre, contribuiscono anche Salvaciclisti Bologna, movimento indipendente che si batte per la sicurezza stradale dei ciclisti e l’Associazione Culturale Le Ortiche, che organizza e gestisce laboratori creativi e artistici per la promozione dell’inclusione socio-culturale e del rispetto ambientale.

Tra gli obiettivi che Aria Pesa si pone c’è anche la creazione e costruzione di una mappa del biossido di azoto (NO2) nell’area di Bologna, in modo tale da avere una situazione dettagliata riguardo alle concentrazioni di questo gas nelle diverse zone della città.

Questi progetti hanno un grosso pregio: rendere partecipi i cittadini al processo di misura ed analisi degli inquinanti presenti in ariae questo non può che essere un bene.

I risultati ottenuti

Nella prima rilevazione che Aria Pesa ha effettuato a febbraio 2018, su 317 campionatori validi, meno del 14% hanno registrato valori nella fascia di sicurezza (meno di 35.5 µg/m3) ed il 50% di questi erano posti fuori dal Comune di Bologna. Contrariamente, più del 53% dei campionatori presentavano valori al di sopra dei limiti di legge (40 µg/m3), arrivando anche a sfiorare i 65 µg/m3 in alcune aree del centro città.

Alla luce di quanto emerso dalla prima rilevazione, è stata fatta un’analisi più approfondita dei dati relativi ai campionatori posti nei pressi di edifici scolastici. Questo approfondimento ha evidenziato che un numero significativo di scuole presentano livelli di NO2 elevati, che in certi casi hanno perfino raggiunto i valori massimi registrati tra tutti i campionatori in città.

Problematiche similari sono presenti anche in altre città europee, come Londra. Nel quartiere di Wandsworth, le amministrazioni hanno proposto di chiudere le strade vicine alle scuole elementari della zona per permettere un miglioramento della qualità dell’aria.

Comitati in Piemonte e Toscana

Cambiando ulteriormente regione, sempre grazie al supporto di Cittadini per l’Aria, nei primi mesi del 2018 a Torino si è formato il comitato cittadino Torino Respira, anch’esso nato per coinvolgere la comunità ed organizzare incontri con esperti mirati sulla qualità dell’aria promuovendo l’informazione sul tema.

Torino Respira nasce anche a sostegno di un esposto alla magistratura nei confronti delle istituzioni preposte alla tutela della qualità dell’aria, basato su studi scientifici riguardanti le correlazioni tra inquinamento atmosferico e salute pubblica nella città.

Infine, in Toscana si è sviluppata una rete indipendente di monitoraggio della qualità dell’aria chiamata Che Aria Tira? che coinvolge diverse province, fra le quali troviamo Firenze, Pistoia, Pisa, Lucca e Prato, e più di 30 comuni. Non vengono usati sensori standard e certificati ma il solo coinvolgimento delle persone nel progetto da un grande beneficio alla conoscenza delle criticità attuali.

L’importanza della consapevolezza

Come avrete potuto notare, sono tante e diverse le iniziative che prendono forma sul nostro territorio spinte dagli ideali e dalle preoccupazioni di comuni cittadini, che hanno giustamente a cuore la salute dei propri figli e dell’ambiente.

La spinta e l’incoraggiamento al passaggio a veicoli con motori a minore consumo o minori emissioni, non risolveranno i problemi che spesso gravano sulle città: traffico e congestione. Se si vuole davvero migliorare la qualità dell’aria, dobbiamo convincerci della necessità di cambiare stile di vita, abbandonando il più possibile l’utilizzo delle macchine, sia ad uso privato che condiviso, e cercare di ridurre l’uso eccessivo del riscaldamento domestico, che rappresenta un’altra importante fonte di produzione di NO2 e di polveri sottili.

Tutto questo deve chiaramente essere supportato da scelte politiche che mirino alla sostenibilità ambientale, offrendo, per esempio, un trasporto pubblico efficiente, poco impattante ed economicamente accessibile, una rete di piste ciclabili che permetta concretamente di utilizzare la bicicletta in sicurezza, o ancora, grandi investimenti sulle energie rinnovabili per poter garantire, non solo energia per uso domestico, ma anche ricariche sostenibili per veicoli elettrici.

…e delle nostre azioni

Insomma, è tempo di agire concretamente, ma siamo realmente pronti? In un mondo caratterizzato da dinamiche sempre più complesse, è importante capire il valore e le conseguenze di ogni nostra azione.

Non è dunque l’NO2 il nemico da sconfiggere, il reale nemico è il nostro modo di vivere indifferente ed incurante. Quindi leggiamo, informiamoci e cerchiamo di cambiare quei piccoli gesti di tutti i giorni che ci stanno portando a rovinare il nostro bellissimo pianeta.

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